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Il Castagno nel trattamento di varici ed edemi

1 Febbraio, 2020 2 di Dott.ssa Ambra Centra

Il Castagno evoca tutt’altra stagione dell’anno, l’Autunno, perché ne parlo proprio adesso?

Siamo abituati a mangiare i frutti del Castagno, meno note sono le sue virtú fitoterapiche e cosmetiche.

Leggete l’articolo e le scoprirete!

Proprietà del Castagno

Il Castagno (Castanea sativa Mill. (Fagaceae)), è un albero ricco di tannini, flavonoidi (quercitina), triterpeni (acido ursolico), glucidi, lipidi, sali minerali e vanta proprietà astringenti, antisettiche, sedative, antispastiche ed espettoranti.

Per tali caratteristiche, trova applicazione nelle affezioni delle vie respiratorie, come bronchite e tosse, mentre meno diffuso è l’utilizzo in caso di dispepsia digestiva.

Tali proprietà sono per lo più contenute nelle foglie ed è possibile assumerlo in tisana, estratto fluido, tintura madre.

Spesso è sinergicamente associato ad altre piante officinali come Eucalipto, Liquirizia, Timo.

Uso in gemmoterapia

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In gemmoterapia il Castagno é usato come drenante per i vasi linfatici degli arti inferiori, utile, quindi, in caso di edemi e varici, in quanto elimina la stasi linfatica e, di conseguenza, il tipico senso di pesantezza alle gambe.

In questo caso, è associato sinergicamente ad Amamelide, Cipresso, Elicriso, Ginko, Centella, Pilosella, Rusco, Betulla, Ippocastano ed Ontano.

Il Castagno è utilizzato anche in caso di infezioni e infiammazioni della pelle, infiammazioni delle mucose dell’apparato respiratorio.

L’uso del Castagno in cosmetica

In ambito cosmetico, i frutti di Castagno vengono utilizzati per la cura e bellezza dei capelli, in quanto conferiscono una maggiore capacità di trattenere l’acqua e quindi apportano una maggiore idratazione e un aspetto salutare a tutto il capello.

Effetti collaterali e controindicazioni

Dagli studi condotti, non sono emersi dati sulla tossicità del Castagno che pertanto è una pianta considerata sicura alle dosi terapeutiche.

Fanno eccezione fatta le sensibilizzazioni individuali.

Le castagne, invece, hanno un valore calorico elevato pertanto deve essere assunto con parsimonia da chi segue regimi alimentari ristretti.

Inoltre hanno un elevato contenuto di amido perciò è difficoltoso da digerire e facilmente fermentabile a livello intestinale.

Come vi dico sempre, naturale non è sinonimo di innocuo.

Prima di curarsi con le erbe è sempre necessario un colloquio con il proprio erborista di fiducia e chiedere un parere al proprio medico in caso di altre patologie in corso e se il disturbo persiste.

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Dott.ssa Ambra Centra

Bibliografia

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8. Scoprire, riconoscere, usare le erbe – Fabbri editori

9.Lunario di casa e campagna – Edizioni Del Baldo

10. La Grande Enciclopedia delle Erbe, Dix editore

11. 5. Deborah Pavanello, Piante Officinali e Naturopatia, Ed. Enea.