La Bardana: proprietà e modi d’uso

Aprile 7, 2021 0 di Dott.ssa Ambra Centra

La Bardana (Arctium Lappa L.) è una pianta erbacea biennale della famiglia delle Asteraceae, caratterizzata da quella che viene definita una crescita ritmica: il primo anno sviluppa solo la rosetta basale, il secondo anno lo scapo floreale, che può arrivare all’altezza di due metri.
La radice è a fittone, non troppo voluminosa, mentre quello che di solito colpisce, sono le foglie, alterne, molto grandi, cuoriformi, con margine intero e ondulato.

I fiori, simili a quelli dei cardi, sono raccolti in capolini sferici di color porpora, di dimensioni grandi, sono riuniti in grappoli e sono circondati da piccoli uncini; i frutti sono acheni bruni con macchie nere.

Photo Credits: www.actaplantarum.org

 Il nome deriva dal greco arctium che significa orso, per la ruvidità della pianta che ricorda una pelliccia d’orso; lappa che significa afferrare, riferito agli uncini dei frutti che si attaccano facilmente al vello delle pecore e ai vestiti.

Le parti usate in fitoterapia sono le radici, per uso interno, e le foglie, per uso topico. Le radici vengono raccolte in autunno nel primo anno di vita, oppure in primavera nel secondo anno, ma prima che fiorisca; le foglie si raccolgono nel periodo di maggio-luglio, sempre prima della fioritura.

I principi attivi

Photo Credits: www.agraria.org

I principi attivi contenuti nella pianta sono lignani, sesquiterpeni lattonici, olio essenziale, acido guanidino-n-butirrico, acidi fenolici, triterpeni e inulina.

Pianta per la pelle per eccellenza, è una pianta drenante e depurativa e agisce su cute, pancreas, fegato, reni e bile. L’associazione pelle-organi interni deriva dal fatto che spesso i disturbi cutanei sono espressione di un fisico intossicato, con un metabolismo rallentato, pertanto è necessario agire su distretti non solo esterni, ma soprattutto interni.

Azione della Bardana

La Bardana agisce come:

detossificante epato-biliare, migliorando il metabolismo di lipidi e proteine.

diuretica azoturica, cioè aumenta l’eliminazione dei composti azotati e migliora l’attività renale

ipoglicemizzante, migliorando l’utilizzo degli zuccheri nel corpo.

Sulla pelle, agisce come drenante, migliorando lo smaltimento delle tossine, alleggerendo la pelle da tale compito e riducendo situazioni di discrasie cutanee (dermatiti, acne, impetigine, psoriasi etc…).

Utilizzo della Bardana

La Bardana in genere viene consigliata per uso interno, sotto forma di infuso o tintura madre, al quale viene associato quasi sempre un trattamento esterno attraverso l’applicazione di creme, impacchi e lozioni.

Per uso esterno, l’estratto di radice di Bardana  viene utilizzato all’interno di preparazioni cosmetiche per il trattamento di acne, foruncolosi, punti neri, eczemi, seborrea, forfora, pelle grassa e impura.
Viene utilizzato anche il succo delle foglie fresche per frizioni per il cuoio capelluto grasso, o l’oleolito contro la forfora, come trattamento topico.

Attenzione a …

Non è una pianta tossica alle dosi consigliati, non presenta effetti collaterali, a meno che non si abbia una sensibilità soggettiva verso le Asteracee.

Come vi dico sempre, naturale non è sinonimo di innocuo.

Prima di curarsi con le erbe è sempre necessario un colloquio con il proprio erborista di fiducia e chiedere un parere al proprio medico in caso di altre patologie in corso e se il disturbo persiste.

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Al prossimo articolo!

Dott.ssa Ambra Centra

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